Cimbria inaugura una nuova era di sicurezza e prestazioni presso il terminal portuale di Barter Port

Recentemente Cimbria ha collaborato con Barter Port per modernizzare e ampliare la sua infrastruttura di movimentazione dei cereali attraverso un percorso di sviluppo multifase accuratamente strutturato.

Quello che era iniziato come un progetto pilota di installazione si è evoluto in un aggiornamento completo del terminal, integrando sistemi avanzati di filtrazione delle polveri, sistemi di sicurezza conformi alla normativa ATEX e automazione centralizzata. Il risultato è una struttura che combina una maggiore capacità con aria più pulita, una migliore protezione dei lavoratori e prestazioni operative superiori.

Sulla scia del successo di un progetto pilota

Barter Port svolge un ruolo fondamentale nel collegare agricoltori, trasformatori e acquirenti globali, movimentando cereali, sementi, farine e altre materie prime agricole per i mercati internazionali.

Con elevati volumi di ricezione, un’ampia capacità di stoccaggio e operazioni di spedizione su larga scala, il terminal dipende da un’affidabilità costante e da un rigoroso controllo dei rischi per mantenere la competitività, e deve garantire il rispetto di severi standard di sicurezza, qualità e ambiente.

Terminal di movimentazione cereali di Barter Port

La collaborazione è iniziata con un progetto pilota progettato per testare e ottimizzare sistemi avanzati di movimentazione dei materiali, filtrazione e automazione in un ambiente operativo reale. Il successo di questa fase iniziale ha gettato le basi per un’espansione significativamente più ampia, lanciata all’inizio del 2025 e ora in fase di completamento.

“La partnership tra Cimbria e Barter Port è stata chiara e professionale in ogni fase. Seguendo attentamente le loro specifiche, abbiamo consegnato una struttura sicura, affidabile e pienamente in linea con le esigenze operative”, afferma Mateusz Olejniczak, Regional Sales Manager di Cimbria per l’Europa.

Fin dall’inizio, il progetto è stato concepito in modo che l’aumento della capacità non andasse a scapito della sicurezza o delle prestazioni ambientali. Questi elementi sono stati integrati nell’infrastruttura del terminal come parte del design complessivo del sistema.

Progettare aria più pulita e operazioni più sicure

La gestione delle polveri è stata un punto centrale dell’aggiornamento. Cimbria ha implementato sistemi di filtrazione avanzati, inclusi filtri spot e aspiratori in ricezione, progettati per catturare la polvere direttamente nei punti di ingresso, nelle stazioni di trasferimento e nelle apparecchiature di lavorazione. Estraendo la polvere e le particelle sospese nell’aria alla fonte, il sistema le riduce significativamente in tutto il terminal.

lavoratori che costruiscono il terminal di movimentazione dei cereali

Come spiega Mateusz Olejniczak, Regional Sales Manager Europe di Cimbria:

“Il sistema di filtrazione è progettato per catturare la polvere proprio alla fonte. Integrando l’estrazione direttamente nel sistema di movimentazione dei materiali, riduciamo significativamente le particelle sospese nell’aria in tutto il terminal.

L’installazione è inoltre progettata in conformità ai requisiti ATEX 21 e ATEX 22, affrontando i rischi di esplosione associati agli ambienti pericolosi con polveri di cereali. Questo approccio garantisce che la sicurezza non sia una funzione aggiuntiva, ma parte delle operazioni quotidiane.

L’aria più pulita non solo migliora le condizioni di lavoro, ma protegge anche le apparecchiature stesse. La riduzione dell’accumulo di polvere diminuisce l’usura meccanica, riduce la probabilità di guasti imprevisti e favorisce intervalli di manutenzione più lunghi. Allo stesso tempo, condizioni di movimentazione stabili e controllate aiutano a preservare la qualità del prodotto durante il passaggio dei materiali nella struttura.

Automazione che rafforza il controllo e l’affidabilità

L’automazione svolge un ruolo altrettanto importante nel garantire operazioni sicure e affidabili. I sistemi di controllo integrati di Cimbria monitorano costantemente le principali variabili di processo, come le temperature dei cuscinetti, il flusso di materiale e lo stato delle apparecchiature. Ciò offre agli operatori una visibilità completa su tutta la linea di lavorazione e consente loro di mantenere la stabilità del sistema in diverse condizioni operative.

Riducendo la necessità di interventi manuali in aree ad alto rischio, l’automazione aumenta la sicurezza dei lavoratori e riduce al minimo il potenziale di errore umano. I processi di ricezione, trasferimento e scarico dei materiali sono coordinati attraverso sistemi di controllo centralizzati, garantendo condizioni di movimentazione costanti e prestazioni prevedibili.

attrezzature per la movimentazione dei cereali

Il monitoraggio delle principali variabili di processo, come la temperatura dei cuscinetti, il flusso di materiale e lo stato delle apparecchiature, consente agli operatori del terminal di mantenere la stabilità del sistema e il controllo operativo su tutta la linea di lavorazione”, aggiunge Mateusz Olejniczak.

La combinazione di filtrazione, automazione e design orientato alla sicurezza crea una struttura tecnicamente integrata in cui il controllo di processo e la gestione dei rischi operano come un sistema unificato. Ciò consente a Barter Port di espandere la capacità mantenendo elevati standard di affidabilità operativa.

Un percorso strutturato verso la crescita

Lo sviluppo graduale di Barter Port dimostra come i terminal possano crescere attraverso un’espansione strutturata e guidata dal sistema, piuttosto che con aggiornamenti frammentati. Pianificando attentamente ogni fase, Cimbria e Barter Port sono state in grado di scalare l’architettura di sicurezza, l’automazione e la filtrazione parallelamente all’aumento della produttività.

Il risultato è una struttura che opera con aria più pulita, processi più prevedibili e tempi di inattività ridotti. Sicurezza, responsabilità ambientale ed efficienza operativa sono state progettate per crescere insieme.

foto dal drone del terminal di Barter Port

Quello che era iniziato come un progetto pilota si è trasformato in una partnership a lungo termine che rappresenta un punto di riferimento per le moderne infrastrutture agroalimentari. Il progetto dimostra che l’espansione non deve necessariamente significare compromessi. Con il giusto approccio ingegneristico, la protezione dei lavoratori, le prestazioni ambientali e la produttività possono coesistere contemporaneamente.

Come conclude Olejniczak: “Stiamo costruendo terminal che lavorano per le persone e per il business. Ciò significa progettare sistemi sicuri, scalabili e affidabili nel tempo, perché è questo che richiede il futuro della logistica agroalimentare .”